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Allungamento pene

Prima di introdurre l’argomento, vista la sua importanza e viste le ricerche che vengo effettuate in internet, precisiamo che chi scrive NON è un andrologo, l’intento è semplicemente quello di raccogliere quante più informazioni in rete e di metterle assieme per poter dare un più vasto punto di vista sulla problematica e sulle possibili soluzioni. Il mio consiglio rimane sempre quello di affidarsi ad un professionista (nello specifico ad un Andrologo) nel caso di patologie vere e proprie, e di vivere la sessualità nel modo più piacevole possibile. Fatta questa premessa, passiamo ad una infarinata “TECNICA” del problema allungamento pene.

IL PENE

Vicino a dove abito io, c’e un parco giochi per bambini, dove al suo interno perfettamente recintato con una rete metallica molto alta e minacciosa, alberga un traliccio dell’alta tensione. mi sono sempre chiesto quale folle giunta comunale abbia potuto partorire una simile idea idiota..o per il parco giochi o per il traliccio. Beh, madre natura più o meno ha fatto la stessa cosa, per risparmiare materiale genetico e sopratutto tempo, ha messo assieme la discarica con il parco giochi..bah… Tutto sommato a noi è andata anche bene se penso agli Squali che hanno due Peni e neanche una mano, certo, posso affermare con assoluta certezza, che anche a madre natura non manca il senso dell’umorismo.pene

Ma veniamo al soggetto principale, quando parliamo del pene umano parliamo di un corpo cilindrico compreso nel Perineo e di un corpo che sporge all’esterno della sinfisi pubica e allo scroto. Ok, detta cosi, perde molto del suo fascino, ma abbiamo capito sicuramente. Il suo interno risulta molto interessante e da li possiamo già intuire il funzionamento. Ma non lasciatevi ingannare, il meccanismo erettile è in realtà una concatenazione piuttosto complessa di eventi. Semplifichiamo un attimo cosi da renderlo più comprensibile. Dall’immagine possiamo vedere che ci sono due corpi cavernosi, uno di fianco l’altro. Nel caso dell’erezione, i corpi cavernosi vengo irrorati con afflusso di sangue maggiore del consueto, sangue proveniente dalla vene principale che attraversano il pene e questo, rimane intrappolato appunto nei corpi cavernosi, facendo si che il pene si irrigidisca e si allunghi per ottenere la giusta erezione. Già da questa prima situazione capiamo che più la capacità del sangue per cui la capacità delle arterie di aprirsi è maggiore, più si riuscirà ad avere la giusta erezione, per contro, una cattiva apertura delle vene, segnerà quella che un andrologo potrà diagnosticarvi come “disfunzione erettile”

La disfunzione erettile, è un problema abbastanza comune che però ha un largo spettro di cause, si va dallo stress, fino alla chirurgia pelvica.

Ma come possiamo risolvere le nostre problematiche con il nostro compagno di giochi, come possiamo “potenziare” il nostro strumento..o se proprio vogliamo dirla facile come possiamo allungare il pene

DALLA TEORIA ALLA PRATICA DELL’ ALLUNGAMENTO PENE

Chi di voi non ha mai ricevuto una mail Penis Enlargement, anzi, ad essere onesti visto che siamo fra di noi..chi ne ha ricevute meno di 10 ?…non ci credo…10 mi paiono pure poche…e chi non ha pensato almeno una volta di clikkarci sopra…Beh mi auguro che non lo abbiate fatto. Oltretutto, fidatevi, il problema non è risolvibile con una mail, c’e molto altro.

Tecnica di massaggio jelquing

Ok, come prima soluzione, parliamo di questa particolare tecnica. detta anche mungitura del pene o spremitura del pena.

La spiego semplicemente raccomandando che comunque prima è sempre meglio consultare un andrologo. L’esercizio classico consiste nel’applicare una presa a OK alla base del pene (pollice indice)massaggio di jelquing preventivamente ben lubrificato e possibilmente parzialmente eretto, cercando di ridurre l’afflusso di sangue (bisogna stringere abbastanza), quindi spingere la presa verso il glande cercando di far affluire tutto il sangue sullo stesso, arrivati al glande senza lasciare, con l’altra mana riprendere la base del pene (sempre con presa a OK) e fare lo stesso movimento e in definitiva alternare le mani. La tecnica consiglia che il pene sia riscaldato sia prima che dopo con magari acqua calda allo scopo di rilassare il membro e sopratutto di scongiurare lesioni, sempre la stessa applicazione va fatta per un tempo limitato, insomma, non ammazzatevi di…Avete capito

Ma la domanda è…funziona il massaggio di jelquing?

Sempre cercando e arrovellandomi di dati ho trovato la risposta…che purtroppo è NO.

Sempre secondo siti di medicina, il colpevole del nostro fallimento è la tunica albuginea,

La tunica albuginea, detta anche tonaca albuginea, è una guaina composta dal 5% di elastina e 95% di collagene che ricopre i corpi cavernosi, per cui, non si gonfia in modo infinito anzi, serve proprio per evitare che il pene si gonfi in modo infinito (uccidendovi per mancanza di sangue nelle vene, avete presente una emoragia?). Quindi, questo limite anatomico e invalicabile (salvo chirurgicamente).

Ok, appresa questa bruttissima notizia, come possiamo rimediare:

Esercizi di Kegel in 3 mosse:

Vi ricordate le palline cinesi ? in questo articolo: http://sexydope.it/palline-cinesi-fra-mito-e-realta/ parlavamo delle palline cinesi della loro storia e del loro uso anche medicale. bene, se questo valeva per il pavimento pelvico femminile, ora parleremo degli esercizi di kegel al maschile.esercizi di kegel

  • Trova il muscolo pubococcigeo, cioè quello che forma la cavità pelvica. (vedi foto). Nel caso di noi maschietti per una individuazione del suddetto muscolo ci basta mettere due dita subito dietro i testicoli. Per essere certi della sua individuazione (tecnica che puoi fare anche ora mentre leggi in ufficio fra una fattura e una bolla, si….ti vedo) prova a fare finta di urinare, poi cerca di fermare improvvisamente il flusso con una veloce contrazione muscolare. Bene, bravo, non lo sai ma hai appena utilizzato un muscolo che non conoscevi e cioè il muscolo pubococcigeo
  • Ok ora che sai dov’e e come si contrae il muscolo il primo esercizio da fare e contrarre/rilassare il muscolo tenendolo in contrazione per uno due secondi. Fai attenzione, cerca di rilassare le cosce e lo stomaco, concentrati bene sul muscolo, fai dieci contrazioni/rilassamenti per 3 volte al giorno e ricordati di tenere il muscolo in tensione per due tre secondi.
  • Bene, ora che siamo pratici e sappiamo come controllare il muscolo, passiamo alla fase avanzata, contraete e rilassate il muscolo ma questa volta lo facciamo lentamente per 5 secondi…e cerchiamo di contrarlo il piu forte possibile mantenendo la contrazione, poi rilassandolo sempre lentamente, sempre 10 volte per 3 volte al giorno.

Bravi, ottimo lavoro, ok in effetti il pene non si è allungato neanche di un millimetro, ma state attenti, ci siamo fatti del gran bene, questo esercizio previene l’eieculazione precoce, rafforza l’erezione e oltretutto ti aumenta il piacere nel rapporto con una eieculazione più potente. Ma di lunghezza….Nisba…

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