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il sesso anale e il perchè piace

Cenno storico sul sesso anale

In genere anche se in modo erroneo si parla di sodomia e di rapporti anali accostando le due cose, altro errore tipico, (e non mi riferisco solo al pensiero della gente ma in parte anche a quello scientifico) è parlare di sesso anale e pensare solo ai rapporti omosessuali.

La realtà è ben diversa.

La Sodomia

Nei recessi della storia, per trovare l’etimologia del nome sodomia , dobbiamo risalire a Sodoma  la città che Dio distrusse per gli atti riprovevoli dei suoi abitanti.

Secondo alcune letture (ce ne sono davvero tante e molte non concordano con questa versione) Pare che i cittadini di Sodoma cercarono di approfittare sessualmente di due angeli (maschi) messaggeri del Signore e ospiti della famiglia di Lot. In realtà, fra sodomia e Sodoma non c’e’ alcun legame “sessuale” nelle scritture, si parla massimo di atti indegni agli occhi del signore.sodoma e gomorra

Le cose cambiano sotto l’imperatore Giustiniano I, che attraverso lo ” corpus iuris civilis” sancisce il peccato di sodomia come il rapporto fra due maschi attratti fra loro, e la pena è la morte.

Nei secoli, con il termine sodomita viene accomunato chi si masturba chi pratica il coito interruptus, oltre all’ omosessualità, in tutti i casi, viene considerato un peccato peggiore dell’omicidio e viene punito con la morte.

Poi arriva il conte De Sade, che dopo secoli di morti e di persecuzioni, trasforma un atto blasfemo un peccato atroce in filosofia,

La sodomia diviene l’atto supremo dell’uomo libero, l’oltraggio e la trasgressione per eccellenza delle norme, il mezzo più adeguato d’imporsi a Dio e alla società

Da allora molte cose sono cambiate, ma in effetti la strada è ancora lunga.

Il sesso Anale

Come detto all’ inizio, quando si parla di sesso anale si pensa sempre a rapporti omosessuali, o a rapporti “sporchi” a cose innaturali e altre amenità. Qualcuno pensa che siano cose recenti e che prima quando si voleva fare all’amore, si cercava una donna e via così…Alcuni addirittura si sono arrampicati recentemente in alcune valutazioni del tutto deliranti che parlano di donne in carriera “che non la danno più come se non fosse la loro” per cui l’omo frustratum è costretto ad accontentarsi del secondo canale… Come dire..ogni buco è capanna…

Bene..NON E’ COSI…..

Le prime tracce, o per meglio dire, le prime testimonianze di rapporti anali eterosessuali risalgono addirittura al 300AD, I vasi peruviani della civiltà Moche ne sono una prima e forte testimonianza.

civiltà mocheQuesto popolo “libertino” ha lasciato molte tracce sulle proprie abitudini sessuali, tanto che si è valutato che per riferimenti sessuali il 31% delle loro opere fosse riferito a rapporti anali.

La storia ci racconta di un rapporto ” segreto” di cui se ne è parlato sempre molto poco, relegato fra le aberrazioni della mente o l’unico modo di provare piacere per rapporti omosessuali. Solo negli ultimi tempi sembra si sia acceso un focus su questa pratica. Vuoi per la diffusione sempre più capillare di opere video esplicite, vuoi per la nostra NET-DIPENDENZA, oramai su internet con due click di numero trovi di tutto, facilmente, ma purtroppo molto sinteticamente, tonnellate di risorse messe li senza una didascalia, fredde immagini che non spiegano il perché….

Perché piace il sesso anale

Diciamolo, nell’immaginario collettivo, il sogno proibito della penetrazione anale e tutta maschile, seppur nascosto da un velo di segreto, noi ambiamo al rapporto anale con la nostra partner ma non lo diciamo o se lo diciamo stiamo molto attenti perché, nel caso degli etero, la paura è quella di essere fraintesi. Altro discorso e non penetrare il lato b ma essere penetrati.

Nel caso di un rapporto etero (o di chi penetra), molto probabilmente il desiderio nasce per svariati motivi, il primo è sicuramente è che l’ano è più stretto della vagina per cui al “penetrante” da più piacere, secondo, potrebbe essere un aspetto molto più psicologico, la sottomissione e qui i nostri trascorsi storici che ci trasportiamo nel dna da secoli ci ricorda come la sodomia venisse praticate per sottomettere.

Se invece la vediamo dalla parte del “penetrato/a, nel caso femminile parliamo di una zona ad alta densità di terminazioni nervose, per cui soggetta a vere e proprie scariche elettriche di piacere (ovviamente partendo da un atteggiamento ottimale, per cui parliamo di un rapporto consensuale cercato da entrambe i partner) Nel caso dell’uomo poi, ricordiamo che poco più avanti c’e’ la prostata, e la stimolazione della stessa dà piacere assieme alla stimolazione dell’ano.

Nota:

Tra le perversioni diagnosticate nei manuali di psicologia e psichiatria esiste la clismofilia, cioè la possibilità di provare piacere dall’introduzione di sostanze nell’ano con l’utilizzo di clisteri

Consigli sul sesso anale

Bene, concludiamo con alcuni consigli:

  • Il primo, che è uguale per tutti i rapporti sessuali occasionali, usate sempre sempre le protezioni, usate sempre il profilattico, ancor di più per i rapporti anali, purtroppo come detto in articoli passati, il parco giochi è stato messo di fianco alla discarica, noi vogliamo divertici ma dobbiamo pretendere e dare sicurezza per lasciarsi davvero andare al solo piacere.
  • Fondamentale, per non dire essenziale la lubrificazione, migliore è la lubrificazione, minori saranno i problemi, maggiore sarà il piacere.
  • La posizione, deve essere comoda per entrambi, provare piacere da un tot, ma riuscire a provare e dare piacere è un extra bonus che consiglio di prendere.
  • Parola d’ordine RELAX eviterete il dolore e rimarrà solo piacere.
  • Parlate con il partner, non siate egoisti, al primo fastidio fermatevi, come detto poco sopra, provare entrambi piacere è un extrabonus che non potete non provare.

Come sempre, BUON DIVERTIMENTO

 

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